Impresa sociale

 

Cos’è
L’impresa sociale è un soggetto privato non a scopo di lucro che offre beni e servizi di utilità sociale così come indicato dalla Legge 13 giugno 2005 n. 118 e dal Decreto Legislativo 24 marzo 2006  n. 155.
La legge stabilisce che l’impresa sociale:
  • non può essere diretta o controllata da imprese private con finalità lucrative e da amministrazioni pubbliche;
  • ha l’obbligo di reinvestire gli utili o gli avanzi di gestione nello svolgimento dell’attività istituzionale oppure per incrementare il patrimonio;
  • ha il divieto di ridistribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitali, ad amministratori e a soci, partecipanti (persone fisiche o giuridiche), collaboratori o dipendenti, al fine di garantire in ogni caso il carattere non speculativo della partecipazione all’attività dell’impresa.
 l’impresa sociale deve inoltre:
  • ottenere oltre il 70% dei ricavi dalla sua attività principale;
  • avere come oggetto dell’attività principale l’erogazione di beni e/o servizi di rilievo etico e sociale per la collettività.
L’oggetto sociale può riguardare, ad esempio, l’assistenza sociale e quella sanitaria, l’educazione, la tutela dell’ambiente, la valorizzazione del patrimonio culturale e così via.
Possono inoltre acquisire il titolo di impresa sociale tutte le organizzazioni che esercitano attività d’impresa al fine dell’inserimento lavorativo di lavoratori svantaggiati oppure disabili, a patto  che rappresentino almeno il 30% del personale.   Anche gli enti ecclesiastici e gli enti delle confessioni religiose possono acquisire la qualifica di impresa sociale limitatamente allo svolgimento delle attività nei settori ammessi dalla normativa, a condizione che per tali attività sia adottato un regolamento, in forma di scrittura privata autenticata, che recepisca le norme del Decreto Legislativo 24 marzo 2006 n. 155  e che per tali attività sia prevista un’apposita contabilità separata (art. 10).
L’impresa sociale non va poi confusa con le Onlus (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale), le associazioni di promozione sociale, e altri enti non commerciali definiti dal
Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460, che sono disciplinati in modo diverso e specifico. Tutte queste organizzazioni tuttavia, se possiedono i requisiti necessari, possono acquisire anche la qualifica di impresa sociale.

l’impresa sociale si caratterizza per:
  • gestione democratica: coinvolgimento degli stakeholder interni (soci, collaboratori, volontari) ed esterni all’organizzazione (utenti finali, committenti, finanziatori o donatori);
  • partecipazione degli utenti finali alla valutazione dei risultati;
  • rendicontazione sociale effettuata soprattutto attraverso la redazione e pubblicazione del bilancio sociale.
 dove può operare
Ø assistenza sociale;
Ø assistenza sanitaria e socio-sanitaria
Ø educazione;
Ø istruzione;
Ø tutela ambientale;
Ø tutela dei beni culturali;
Ø formazione universitaria;
Ø formazione extrascolastica;
Ø turismo sociale.
 
requisiti dell’impresa sociale:
1. Enti senza fini di lucro e destinati al perseguimento di finalità etico-sociali: le associazioni riconosciute e non, le fondazioni, i comitati .
2. Enti finalizzati alla produzione di beni e di servizi in funzione meramente lucrativa o di mutualità interna: le società (di persone, di capitali e cooperative) e i consorzi.
L’impresa sociale, perciò, è un’organizzazione che può operare sia attraverso forme giuridiche non imprenditoriali, sia attraverso forme giuridiche tipicamente imprenditoriali .
 
forma
Poiché l’impresa sociale non rappresenta una nuova forma giuridica ma una qualifica che viene attribuita a forme giuridiche già esistenti, le organizzazioni che vogliano assumere la qualifica di impresa sociale devono prima costituirsi attraverso una forma giuridica.
Le forme che possono essere assunte dalle imprese sociali sono di due tipi: 
  • forme non imprenditoriali: associazioni, fondazioni, comitati;
  • forme imprenditoriali: società di persone, società di capitali, cooperative, consorzi.
L’imprenditore sociale procede poi all’iscrizione nel Registro Imprese, specificando:
1. L’oggetto sociale dell’impresa, con riferimento ai
settori di particolare rilevanza etico-sociale;
2.L’assenza di scopo di lucro.
Oltre all’atto costitutivo occorre poi redigere lo statuto, ossia il documento che detta le regole generali per il funzionamento dell’impresa sociale e dei relativi organi. Particolare attenzione deve essere posta sulla denominazione, che deve contenere obbligatoriamente la locuzione “impresa sociale”.
L’atto costitutivo, eventuali modificazioni e gli altri documenti relativi all’organizzazione devono essere depositati presso l’Ufficio del Registro Imprese della Camera di commercio per l’iscrizione nell’apposita sezione. La domanda di iscrizione deve essere firmata digitalmente e presentata per via telematica o su supporto informatico. Si ricorda, inoltre, che un’organizzazione che vuole qualificarsi come impresa sociale può essere contemporaneamente iscritta in più sezioni del Registro Imprese. Le imprese sociali possono usufruire di agevolazioni regionali, nazionali e comunitarie.

 
 
responsabilità sociale d’ impresa
La responsabilità sociale d’ impresa è definita da uno standard internazionale, il Social Accountability 8000 introdotto nel 1987 da un’ associazione non governativa e si basa sulle Convenzioni ILO, sulla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e sulle Convenzioni ONU per i Diritti dei Bambini. Infatti il percorso etico intrapreso da un’ azienda diventa pienamente efficace solo se supportato da una certificazione da parte terza, che rappresenta lo strumento per dimostrare il proprio impegno verso attività lavorative socialmente accettabili. In Italia gli organismi di certificazione accreditati per la SA8000 sono tutti gli aderenti al Network Lavoro Etico. I principi di questo standard si ispirano a due documenti: il Global Compact dell’ ONU e la Carta dei Doveri Umani. Le norma tecniche della responsabilità sociale delle imprese presto si arricchiranno con le linee guida UNI-ISO 26000 che saranno valide per tutti i tipi di organizzazioni, piccole e grandi, commerciali, governative e non governative. Gli strumenti per garantire l’ efficacia delle responsabilità sociali delle imprese sono: i codici di condotta, le etichette sociali ambientali, gli investimenti etici e il coinvolgimento degli stakeholders, che risultano importanti sia in fase di progettazione che in quella di monitoraggio. Inoltre, negli ultimi anni si è passati da una responsabilità singola a una collettiva che ha l’ obiettivo di accompagnare le istituzioni e le organizzazioni in un percorso di costruzione condivisa, dove le giuste istanze economiche vanno coniugate con le attenzioni sociali e ambientali.
 
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